Venerdì 31 ottobre alle 20:45 in biblioteca l’albergatore altoatesino Michil Costa sarà a Sirmione per presentare il suo libro.

La crisi dell’identità turistica è ormai innegabile: divertimento portato al parossismo ovunque, hotel intercambiabili, sfruttamento indecente del territorio – fino a rendere il tutto un orgiastico luna park. “Questo, in sintesi, è ciò che intendo con turismo porno-alpino, una forma di mercificazione, una dimensione che si perpetua in un falso immaginario, priva di sensualità e di sentimento”.Michil Costa, da “FuTurismo”.

La monocultura turistica, fatta di consumo rapido e omologazione, sta trasformando territori e comunità in scenografie senz’anima. Contro questo modello, l’albergatore e scrittore Michil Costa lancia un appello appassionato e visionario nel suo libro FuTurismo (Raetia Editore), nel quale invita a ripensare il concetto stesso di viaggio.

L’autore sarà ospite a Sirmione, venerdì 31 ottobre 2025 alle 20:45 in Biblioteca Comunale, per presentare il suo libro e dialogare con la giornalista Marina Brognoli. Costa descrive con lucidità la crisi dell’identità turistica contemporanea: un divertimento spinto all’eccesso, una deriva che porta ad una mercificazione la quale priva l’esperienza del viaggio di autenticità e profondità.

FuTurismo propone un’alternativa fondata su sostenibilità, bene comune e vera accoglienza, capace di restituire dignità sia agli ospiti sia ai territori. Le riflessioni di Costa, pungenti e ricche di riferimenti letterari e personali, si rivolgono tanto agli addetti ai lavori quanto a chi viaggia con consapevolezza, cercando un’esperienza che coinvolga i cinque sensi e metta al centro le persone. 

“Michil è un innamorato imprenditore” […] Sono necessari imprenditori intelligenti - Michil lo è ed esige che tutti imparino a esserlo. Il patrimonio va valorizzato, non dissipato. E il patrimonio è essenzialmente ambiente, paesaggio, bellezza. Rovinarli, distruggerli significa distruggersi” - così scrive il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari nella prefazione al libro, sottolineando da subito due importanti elementi alla base di una necessaria rielaborazione del concetto di turismo: l’amore per quello che si fa e il profitto che bisogna comunque trarne per sé e per gli altri.

Nella sua concreta attuazione dell’Economia del Bene Comune, Michil Costa punta a combinare questi due fattori. Invece di continuare a investire in infrastrutture costose e deleterie per l’ambiente, è importante far propria una cultura dell’ospitalità che faccia riscoprire agli ospiti il gusto di una vacanza all’insegna della vera accoglienza. Un incontro che promette di essere una conversazione viva su un tema cruciale per il presente e il futuro delle nostre comunità: quale turismo vogliamo - e quale responsabilità possiamo assumerci - come viaggiatori, ospiti, albergatori, cittadini.

Nato nel 1961, Michil Costa insieme alla sua famiglia gestisce, seguendo i principi dell’Economia del Bene Comune, a Corvara l’Hotel La Perla (Member of The Leading Hotels of the World) e il Berghotel Ladinia e, vicino a Siena, l’Albergo Posta Marcucci. È presidente della Maratona dles Dolomites. Nel 2007 ha fondato la Costa Family Foundation che promuove progetti di sviluppo in Africa, Asia e Sud America.