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Non mancano gli argomenti oggi dal punto di vista calcistico. Andiamo con ordine: innanzitutto lo stop deciso dalla Lega di Serie B delle prossime partite. Per due tutrni il Campionato si ferma con il Brescia che avrebbe dovuto giocare con la Spal domani e poi affrontare fuori casa il Vicenza. 

Quindi queste due partite slittano; tutto questo è stato deciso per consentire che si possano giocare i recuperi di quelle partite che erano state bloccate a causa del Covid. Il Brescia dunque tornerà in campo nel week end del Primo Maggio dopo aver rimediato la scoppola, quattro a due, di Empoli, una sconfitta che allontana i biancoazzurri dalla zona playoff.

A far discutere però in queste ore è la decisione presa da alcuni dei club più importanti di Europa di fondare questa nuova Lega che dovrebbe dar vita ad un nuovo Campionato.

Diciamo che non è una sorpresa perché è da tempo che si parla di questa opzione, è  di tempo che i club si stanno muovendo in questo senso.

Alla base di tutto naturalmente ci sono come sempre ragioni economiche; una SuperLega consentirebbe di dividere maggiori guadagni tra questi club.

Di certo che così il calcio muore perché sarebbe la fine dei Campionati nazionali, sarebbe la fine della meritocrazia perchè di fatto l'idea che sta alla base della creazione della SuperLega è che a questa Lega avrebbero accesso solo le squadre più blasonate.

Anche qui dovremmo aprire un lungo dibattito: è così blasonato l'Atletico Madrid rispetto alla Juventus o al Milan o all'Inter che sono le tre squadre italiane che hanno accettato di far parte di questa Lega? In realtà l'Atletico Madrid ha un prestigio, un blasone che sono tutto sommato recenti.

La stessa cosa si potrebbe dire di altre Società che parteciperebbero a questa SuperLega; ed al contrario come mai in questa Lega non c'è l'Ayax al momento, che è una squadra che ha un blasone, un prestigio sicuramente superiore ad altre squadre che comunque fanno parte di questa SuperLega.

Diciamo che siamo solo all'inizio di una vicenda che rischia ancora una volta ci spaccare il calcio e di allontanare il calcio dalla passione che è il vero motore del pallone.

Certo, a ripensare a quel che era il calcio fino quindici, vent'anni fa e guardare il calcio di oggi francamente mi viene da piangere!