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Garda Uno e Comune di Desenzano hanno consegnato all’associazione un mezzo di trasporto per disabili sostenibile, nell’ambito di un progetto finanziato anche dal Ministero dell’Ambiente.

A Rivoltella è giunto in questi giorni un pulmino Nissan NV 200 speciale: non solo è attrezzato per il trasporto disabili, ma è completamente green. Il pulmino è infatti parte del progetto di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro E-Way, che vede la multiutility gardesana a fianco di tredici Comuni partner, con Desenzano capofila. Il progetto ha ottenuto un sostanzioso contributo da parte del Ministero dell’Ambiente, che ha coperto il 60% dei costi di realizzazione (498 mila euro); la quota restante (332 mila euro) è invece in capo a Garda Uno.

E-Way, inaugurato ufficialmente lo scorso giugno, è una rete di car sharing totalmente green: otto autovetture (presto arriveranno altrettanti scooter) per quattro stazioni di ricarica collocate in postazioni strategiche per la mobilità del basso lago, in sponda bresciana a Desenzano, Padenghe e Salò, in sponda veronese a Peschiera. Nel progetto è incluso anche il pulmino elettrico consegnato all’Anffas.

Alla cerimonia erano presenti personale e vertici di Garda Uno e il primo cittadino di Desenzano Guido Malinverno. Subito dopo, tutti in campo per una partita di calcio che ha visto sfidarsi gli stessi dipendenti di Garda Uno insieme agli utenti del centro con i loro educatori, in squadre miste.

«È importante sostenere realtà come queste – ha commentato il direttore operativo di Garda Uno, Massimiliano Faini – per le quali ogni aiuto è fondamentale. E-Way è un progetto sostenibile a 360 gradi». Soddisfatto il sindaco di Desenzano, Guido Malinverno, presente alla cerimonia anche in rappresentanza degli altri Comuni coinvolti nell’iniziativa.

Un ringraziamento anche da parte del presidente dell’Anffas desenzanese, Fiorenzo Pienazza: «I nostri ragazzi hanno diritto a tirar fuori tutte le loro risorse, che si manifestano non solo negli spazi della nostra struttura, ma anche nel frequentare la comunità e i mezzi rappresentano la base della nostra operatività. Se poi riusciamo anche noi a lanciare un messaggio, a dare testimonianza che ci si può muovere senza inquinare, tanto meglio».