Ultima ora
Da una ricerca svolta consultando libri antichi, documenti d’epoca e giornali, l’Archivio storico «Federico Caproni» di Arco ha messo assieme una raccolta di crimini commessi ad Arco attraverso i secoli. Ne è nata una mostra che resterà aperta fino alla fine del mese di ottobre.
Salò ricorda Luciano Silveri: dall'industria al teleriscaldamento, una vita dedicata anche alla solidarietà.
Sabato 31 ottobre, alle 10, un convegno dell'Ateneo di Salò ripercorre la figura dell'ingegnere salodiano.
Un protagonista della storia industriale e sociale bresciana sarà ricordato sabato 31 ottobre nella Sala dei Provveditori di Salò.
L'Ateneo di Salò promuove il convegno “Luciano Silveri, un segno nella storia”, dedicato alla figura dell'ingegnere nato a Salò nel 1927 e scomparso nel 2016.
La sua biografia attraversa alcuni capitoli importanti della storia economica del secondo Novecento. Dopo l'esperienza all'OM, dove contribuì anche alla progettazione del celebre camioncino Leoncino, Silveri ricoprì incarichi di responsabilità nell'ASM di Brescia, partecipando alla stagione che vide l'affermazione del teleriscaldamento cittadino.
Accanto all'attività professionale, Silveri sviluppò un intenso impegno nel volontariato, nella promozione sociale e nell'attenzione verso i giovani.
Fu anche presidente dell'Editrice La Scuola e promotore di iniziative di solidarietà.
L'appuntamento rappresenta un'occasione per riscoprire una personalità capace di collegare competenze tecniche, sviluppo economico e responsabilità sociale.
Residency, mostre, conferenze e concorsi: quello di Sirmione è un caldo autunno tra fotografia e Lago di Garda.
Tante sono le attività sportive che la Società Canottieri Garda Salò svolge e promuove sul territorio salodiano e non solo, tra queste il settore triathlon nel corso degli anni si è sviluppato e continua a crescere, sia come numero di atleti tesserati che per quanto riguarda gli eventi organizzati.
Anziani e persone con disabilità: due nuovi bandi per sostenere l'assistenza a domicilio.
Garda Sociale mette a disposizione interventi per favorire la permanenza nella propria abitazione. Prima scadenza amministrativa il 30 ottobre.
Nuove opportunità di sostegno per le persone anziane non autosufficienti e per le persone con disabilità residenti nei Comuni dell'Ambito territoriale Garda-Salò.
L'Azienda Speciale Consortile Garda Sociale ha pubblicato due avvisi relativi alla Misura Servizi 2026-2027, finanziata attraverso il Fondo per le Non Autosufficienze.
L'obiettivo è favorire la permanenza delle persone nella propria abitazione, sostenendo contemporaneamente il lavoro di cura delle famiglie.
Per gli anziani sono previsti servizi di assistenza domiciliare attraverso un budget individuale di 165 euro mensili, fino a un massimo di 2.970 euro. Per le persone con disabilità il budget è di 125 euro mensili, fino a 2.250 euro, destinato a interventi assistenziali ed educativi.
L'accesso è subordinato a specifici requisiti sanitari, sociali ed economici.
La prima finestra per la trasmissione delle domande complete a Garda Sociale si chiuderà il 30 ottobre. Per le persone con disabilità questa scadenza riguarda soltanto i beneficiari già in continuità; i nuovi richiedenti potranno accedere dalla finestra successiva, prevista per il 30 novembre.
Le famiglie interessate sono invitate a contattare tempestivamente i servizi sociali del proprio Comune. Per Desenzano il numero di riferimento è 030 9120737.
Spazi rinnovati e nuove mostre in arrivo per il prossimo anno al Museo di Salò che riaprirà nella primavera del 2027.
Sono stati 18.588 mila i visitatori (di cui il 32% stranieri) in 210 giorni d’apertura. La stagione 2026 del Museo di Salò si conclude in anticipo in vista degli imminenti lavori di rinnovo e trasformazione degli spazi. La riapertura è prevista per la primavera 2027.
Tra gli stranieri, il 33% è arrivato dalla Germania, il 18% dal Regno Unito, il 10% dalla Francia, il 5% dall’Olanda ed il 4% dagli USA. Non solo: hanno visitato le mostre e usufruito dell’offerta didattica 2.650 studenti, divisi in 100 classi e accompagnati da 266 docenti, provenienti dalle scuole e dagli istituti bresciani e delle provincie limitrofe, mentre le 26 partnership siglate per la promozione congiunta e la stipula di convenzioni sulla bigliettazione agevolata, hanno coinvolto enti e istituzioni come Fondazione Brescia Musei, MAG - Museo Alto Garda, Villa Franzini Nuvolera e alcuni delle società leader del settore trasporti e viabilità come Arriva Italia, Trenord e Navigarda.
Sono i numeri della stagione espositiva 2026 del MuSa, il Museo della città di Salò, che quest’anno ha chiuso i battenti in anticipo, domenica 4 ottobre, complice il piano di lavori di efficientamento e trasformazione degli spazi espositivi che permetterà al polo museale salodiano di tornare nuovamente fruibile in forma rinnovata a partire dalla primavera del 2027.
Ad annunciarlo sono i vertici di Fondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano (ente gestore del Musa) ed il Comune di Salò, che per finanziare gli interventi di ristrutturazione e aggiornamento delle certificazioni antincendio del Museo ha stanziato un importo totale di 800.000€.
Gli interventi – resi necessari della scadenza decennale della certificazione antincendio e finalizzati a garantire la continuità dell’attività museale - riguarderanno l’intero immobile, con particolare attenzione agli spazi del magazzino e a quelli attualmente adibiti ad ospitare le mostre temporanee. Sono previsti: il potenziamento della resistenza antincendio di muri e soffitti delle aree deposito al piano terra e al primo piano, l’aggiornamento dei materiali allestitivi alle più recenti normative, la manutenzione dell’impianto di rilevazione fumi ed incendio e dell’impianto di spegnimento incendio.
Tali operazioni – non immediatamente percepibili, trattandosi di adeguamenti tecnici e impiantistici - costituiscono l’occasione per operare anche nella direzione di restituire alla cittadinanza ambienti rinnovati, rifunzionalizzati e rispondenti alle moderne esigenze museali. Esternamente: saranno sostituite alcune finestre all’ultimo piano dell’edificio, ospitante storicamente la chiesa, ripristinate porzioni di intonaco danneggiate e riparati i corpi illuminanti danneggiati lungo il perimetro dell’edifico, utilizzati sia per illuminare la facciata che per meglio illuminare le vie di fuga. Il progetto include anche un’ispezione al manto di copertura (tetto) per individuare eventuali interventi di riposizionamento dei coppi spostati, pulizia e sigillatura dei canali ove necessario ed eventuali riparazioni.
A livello di design d’interni, invece, il restyling comprende la riconfigurazione degli spazi già a partire dall’ingresso e della biglietteria oltre ad una distribuzione parzialmente modificatadelle collezioni permanenti. Il ripensamento dell’allestimento dello spazio adibito alle mostre temporanee permetterà una “compenetrazione” visiva tra interno ed esterno, grazie alla riapertura delle arcate finestrate con vista sul chiostro interno (oggi oscurate da pellicole e tendaggi). È prevista la rimozione delle pannellature autoportanti di legno truciolare rivestite da teli e moquette che nascondono pareti e pavimenti, ripristinando lo stato originario degli ambienti caratterizzati da finitura in marmorino e marmo biancone lucido e opaco.
Rimane tuttavia prevista la posa nuovi tendaggi in tessuto ignifugo (tonalità verde ulivo/grigio) e di alcuni pannelli removibili in compensato ignifugo. Il chiostro, di cui sarà peraltro ripristinato l’accesso diretto dalle sale, tornerà ad ospitare piante, aiuole e sedute, destinate – secondo la volontà della Fondazione – ad accogliere cittadini e turisti indipendentemente dalla visita alle mostre. Per questo è previsto il trattamento di pulizia della pavimentazione composta da lastre in Rosso Ammonitico Veronese.
In attesa che il “nuovo” Museo prenda forma, lo staff coordinato dalla direzione del Museo è al lavoro sulla programmazione espositiva 2027. Tra gli appuntamenti principali in calendario: la grande mostra sulla pittura floreale d’area francese nella prima metà del XIX secolo, che richiamerà a Salò oltre cinquanta tele, con alcuni prestiti internazionali; la personale di Andrea Bianconi (Arzignano, Vicenza, 1974) uno degli artisti contemporanei più in vista del momento, che a Salò porterà un progetto che coniuga dimensione grafica e installativa unite dal comune denominatore del tratto; una retrospettiva di Carla Badiali (Novedrate, 1907 - Como,1992), che ebbe un ruolo significativo nella Resistenza e tra le protagoniste indiscusse di una delle stagioni artistiche più rilevanti del Novecento italiano: l’Astrattismo.
Dalle api ai pipistrelli, dalla tutela del paesaggio alla valorizzazione del patrimonio archeologico: questa settimana a Primo Piano si raccontano le iniziative ambientali del Comune di Prevalle.
Sarà il sindaco di Prevalle, l'ingegnere Damiano Giustacchini, l'ospite della settimana di Primo Piano, la trasmissione di Radio 51 condotta da Maria Paola Pasini e Marcello Mora, in onda dal lunedì al venerdì alle ore 8.00 e alle 12.30.
Al centro della conversazione ci sarà soprattutto l'attenzione all'ambiente, alla biodiversità e alla valorizzazione di un territorio che custodisce un patrimonio naturalistico e archeologico di grande interesse.
Prevalle è infatti uno dei Comuni amici delle api, grazie a un progetto avviato nel 2021 che ha portato alla creazione di aree verdi dedicate agli insetti impollinatori. Un'iniziativa alla quale si sono aggiunti il Parco delle api e il suggestivo Sentiero delle farfalle, lungo il fiume Chiese, dove la tutela della natura si accompagna alla possibilità di riscoprire antichi percorsi di campagna.
Ma c'è anche un mondo nascosto, quello del Buco del Frate, la celebre grotta del monte Budellone, riconosciuta come monumento naturale. Qui l'amministrazione comunale ha promosso interventi di salvaguardia e monitoraggio dei pipistrelli. Proprio nell'estate del 2026 è stata registrata una notizia particolarmente significativa: il ritorno del Vespertilio maggiore, una specie ormai molto rara in Lombardia, accanto a una numerosa colonia di miniotteri e ad altre specie protette.
Il Buco del Frate è anche un luogo importante per la storia dell'archeologia e della speleologia bresciana. Le esplorazioni condotte dal Gruppo Grotte Gavardo contribuirono infatti alla nascita del Museo Archeologico della Valle Sabbia, dove sono conservati anche importanti reperti paleontologici provenienti dalla grotta, tra cui resti dell'orso delle caverne.
Con il sindaco Giustacchini parleremo dunque di ambiente, ricerca, collaborazione con gli studiosi, sensibilizzazione dei cittadini e progetti per il futuro. Perché la tutela di un territorio passa anche dalla conoscenza delle sue ricchezze, comprese quelle più piccole e meno visibili.
Appuntamento con Primo Piano su Radio 51, dal lunedì al venerdì alle 8.00 e alle 12.30, con Maria Paola Pasini e Marcello Mora.
SECONDO PIANO
Sabato 19 settembre dalle 14:30 alle 18, alla casa del pescatore di Punta Grò, si terrà un laboratorio artistico con Renata Barilli per dare voce alla creatività. L'iniziativa è gratuita e il materiale verrà fornito dagli organizzatori.
Tre appuntamenti per entrare ancora più a fondo nella storia del viaggio e della nascita del turismo gardesano. Sabato 12 settembre apre il ciclo Maria Paola Pasini con una conferenza dedicata al Garda cosmopolita e alle tensioni nazionali alla vigilia della Grande Guerra. Seguiranno gli incontri con Antonio Rapaggi e Anna Torterolo.
La mostra TOURIST! Il fascino del viaggio sul Garda tra Romanticismo e Belle Époque, in corso al MuSa – Museo di Salò fino al 4 ottobre, si arricchisce nel mese di settembre di tre conferenze di approfondimento che consentiranno di osservare da prospettive diverse la straordinaria stagione durante la quale il lago di Garda si trasformò progressivamente da territorio attraversato dai viaggiatori a destinazione turistica internazionale. La mostra, curata da Paolo Boifava e Maria Paola Pasini con la collaborazione di Attilio Brilli, ricostruisce infatti la nascita e l'evoluzione del turismo gardesano tra XIX e XX secolo attraverso oltre cento opere, fotografie, guide, manifesti, oggetti e testimonianze di viaggio.
Ad aprire il programma sarà, sabato 12 settembre alle ore 17, la conferenza di Maria Paola Pasini, ricercatrice ISTIMEC – Università Cattolica del Sacro Cuore, dal titolo Turisti sul confine. Il Garda tra cosmopolitismo e nazionalismo alla vigilia della Grande Guerra. Un tema che porta al cuore di una delle trasformazioni più affascinanti e contraddittorie vissute dal Garda tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
In quegli anni il lago, e in particolare la Riviera gardesana, diventa infatti un luogo di incontro fra mondi diversi. Viaggiatori, medici, imprenditori, artisti e intellettuali provenienti soprattutto dall'area tedesca e austro-ungarica contribuiscono alla nascita di alberghi, ville, stazioni climatiche e nuove forme di ospitalità. Gardone Riviera rappresenta forse l'esempio più significativo di questa stagione: il turismo internazionale contribuisce a trasformare il paesaggio e a creare un ambiente cosmopolita nel quale lingue, culture e nazionalità differenti sembrano convivere.
Ma il Garda è anche un lago di confine. Mentre cresce il turismo, tra Italia e Impero austro-ungarico si rafforzano nazionalismi, irredentismi e contrapposizioni politiche. La conferenza cercherà quindi di leggere insieme questi due fenomeni apparentemente opposti: da una parte la capacità del turismo di attraversare le frontiere e creare relazioni internazionali, dall'altra il progressivo irrigidirsi di quelle stesse frontiere alla vigilia della Prima guerra mondiale. Un equilibrio destinato a spezzarsi nel 1914-1915, quando la guerra interromperà bruscamente una stagione irripetibile della storia gardesana.
Il secondo appuntamento è previsto per sabato 19 settembre, sempre alle ore 17, con lo storico dell'arte Antonio Rapaggi, che proporrà La “Sala del trono di Giunone”. Architettura sul Garda agli inizi del turismo. L'attenzione si sposterà dunque sull'architettura e sul modo in cui la nascita della villeggiatura contribuì a modificare concretamente l'immagine delle rive del lago, accompagnando la costruzione di quella nuova identità turistica che ancora oggi caratterizza il territorio.
A chiudere il ciclo, sabato 26 settembre alle ore 17, sarà la storica dell'arte e bibliomane Anna Torterolo con Curiose, coraggiose, innamorate, spudorate... le donne del Grand Tour. Un viaggio attraverso esperienze e testimonianze femminili che consentirà di riscoprire il Grand Tour da un punto di vista meno consueto: quello delle donne che viaggiarono, osservarono, scrissero e raccontarono l'Italia, spesso conquistandosi spazi di autonomia e libertà non scontati per la loro epoca.
Le tre conferenze sono a ingresso libero e costituiscono idealmente un'estensione del percorso di TOURIST!: storia, architettura e sguardi femminili permettono di comprendere come il turismo sia stato non soltanto un fenomeno economico, ma anche un potente fattore di trasformazione culturale e sociale del Garda.
In occasione dei primi due appuntamenti, alle ore 19, è inoltre prevista una visita guidata a porte chiuse alla mostra TOURIST!, condotta dal direttore del MuSa e co-curatore Paolo Boifava. La partecipazione alla visita costa 10 euro ed è richiesta la prenotazione.
La mostra TOURIST! Il fascino del viaggio sul Garda tra Romanticismo e Belle Époque resterà aperta al MuSa fino al 4 ottobre 2026. N
Sarà Mauro Carrozza, presidente dell’Associazione culturale GardaMusei, l’ospite della settimana di “Primo Piano”, la trasmissione di Radio 51 condotta da Maria Paola Pasini e Marcello Mora.
Nata nel 2015, GardaMusei riunisce in una grande rete realtà museali, culturali, turistiche e naturalistiche distribuite sulle sponde del lago di Garda e nel suo entroterra. Ne fanno parte luoghi di grande richiamo, ma anche musei e patrimoni meno conosciuti che meritano di essere scoperti: dal Vittoriale degli Italiani al MuSa di Salò, dal Museo della Carta di Toscolano Maderno alla Rocca di Manerba, fino ai siti archeologici, alle ville e alle numerose testimonianze storiche diffuse sul territorio.
Nel corso delle puntate Mauro Carrozza accompagnerà gli ascoltatori alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi della rete, illustrando anche l’attività di GardaMusei e il ruolo della cultura nella promozione unitaria del territorio gardesano.
L’appuntamento è ogni mattina, dal lunedì al venerdì, alle 8 e in replica alle 12.30, su Radio 51.
Nuovi oliveti, recupero di quelli storici e abbandonati, sostegno all’olivicoltura eroica, ammodernamento di impianti e frantoi e interventi contro fitopatie e calamità. Sono alcuni dei principali contenuti della proposta di legge dedicata alla tutela, valorizzazione, promozione e sviluppo dell’olivicoltura lombarda, presentata in Commissione regionale da Floriano Massardi, consigliere regionale della Lega e presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste.
L’obiettivo del provvedimento è dotare la Lombardia di una disciplina organica per il settore, sostenendo sia le aziende sia la conservazione di un patrimonio agricolo che caratterizza alcuni dei paesaggi più conosciuti della regione, a partire dal Garda, ma anche dal Sebino e dal Lario.
Tra le misure previste figurano incentivi per la realizzazione di nuovi impianti, l’innovazione e la meccanizzazione, il recupero degli oliveti abbandonati e la tutela degli olivi secolari e monumentali. Un’attenzione particolare viene riservata all’olivicoltura eroica e agli olivicoltori non professionali che, pur non vivendo direttamente di agricoltura, contribuiscono attraverso la cura degli olivi alla manutenzione del territorio e al contrasto dell’abbandono.
La proposta prevede inoltre l’istituzione dell’Osservatorio Olivicolo Lombardo e del Piano Olivicolo 2028-2034, oltre alla Giornata regionale dell’olivicoltore lombardo e al premio “Lombardoliva”, destinato alle migliori produzioni regionali.
Tra le novità anche un contrassegno dedicato all’“olio lombardo di alta qualità”. «Su questo vogliamo fissare una regola semplice: olio lombardo deve significare olive lombarde», sottolinea Massardi.
Il progetto di legge guarda all’olivicoltura non soltanto come attività produttiva, ma anche per il suo ruolo nella conservazione del paesaggio, nella tutela dei versanti e nella promozione turistica dei territori. «Pensiamo al Garda, al Sebino, al Lario e alle altre aree vocate: l’olivo significa agricoltura ed economia, ma anche paesaggio, tutela dei versanti, turismo e identità», osserva il consigliere regionale.
Una proposta che punta dunque a mettere insieme tradizione e innovazione, sostenendo un comparto agricolo strettamente legato anche alla storia e all’identità dei territori lombardi.
Porte aperte al Punto Nascita dell’Ospedale di Desenzano.
Sabato 26 settembre, alle ore 10, il Punto Nascita dell’Ospedale di Desenzano del Garda apre le porte ai futuri genitori e a tutte le persone interessate a conoscere da vicino la struttura e i servizi offerti.
Accompagnati dagli operatori di ostetricia e neonatologia, i partecipanti potranno visitare le camere di degenza, le sale parto e il nido. Il personale sarà inoltre a disposizione per illustrare l’organizzazione del reparto e rispondere alle domande.
L’appuntamento è al terzo piano dell’ospedale. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione presso l'ospedale.
Dopo gli episodi verificatisi nel corso dell’ultimo fine settimana, l’Amministrazione comunale di Salò interviene sul tema della sicurezza e rende noti i dati relativi alle attività di controllo svolte sul territorio da Carabinieri e Polizia Locale.
Nella mattinata di lunedì 14 settembre si è tenuto un incontro con il Capitano della Compagnia Carabinieri, al quale hanno partecipato il sindaco Francesco Cagnini, l’assessore alla Sicurezza Roberto Novelli e il comandante della Polizia Locale. Al centro del confronto la situazione della sicurezza cittadina e le possibili strategie per rafforzare ulteriormente il presidio delle aree considerate più sensibili. Il Capitano ha assicurato la prosecuzione e l’implementazione delle attività di controllo, anche attraverso servizi congiunti con la Polizia Locale.
«Non abbiamo mai sottovalutato eventi e comportamenti che generano preoccupazione tra i cittadini», dichiarano Cagnini e Novelli, sottolineando la volontà dell’Amministrazione di affrontare le diverse situazioni «con serietà e concretezza», rafforzando la collaborazione tra le Forze di Polizia presenti sul territorio.
Il Comune invita inoltre a distinguere i diversi episodi avvenuti nei giorni scorsi. Accanto ad alcuni comportamenti di inciviltà registrati in una porzione di spiaggia, venerdì sera si è verificato un tafferuglio nel quale una persona è rimasta ferita: secondo quanto precisa l’Amministrazione, non si è verificato alcun accoltellamento, contrariamente a quanto riportato da alcuni giornali e sui social. Sabato si è invece verificata l’aggressione a un Carabiniere da parte di un soggetto pregiudicato. In quel momento i militari erano presenti presso la Stazione nell’ambito di un servizio congiunto con la Polizia Locale e il responsabile è stato immediatamente arrestato.
A sostegno dell’attività svolta, il Comune diffonde i dati relativi ai servizi preventivi e repressivi dell’Arma dei Carabinieri, in particolare della Stazione di Salò, nei primi otto mesi dell’anno. Nel 2024 erano stati effettuati 181 servizi, saliti a 280 nel 2025 e a 305 nel 2026. Il confronto tra i primi otto mesi dei tre anni evidenzia quindi un incremento del 69% tra il 2024 e il 2026.
Nello stesso periodo, rispetto al 2025, i reati complessivamente denunciati sono diminuiti del 9%; se il confronto viene esteso al 2018, la riduzione indicata dal Comune raggiunge il 23%. Particolarmente significativo il dato relativo ai furti in abitazione, diminuiti del 42%.
Anche la Polizia Locale di Salò ha intensificato le attività di presidio. Nei primi otto mesi del 2026 sono stati effettuati 45 servizi presso la Stazione, 75 nelle frazioni, 288 sulle spiagge e 402 nel centro storico, questi ultimi svolti prevalentemente a piedi.
Dati con i quali l’Amministrazione intende rispondere alle preoccupazioni emerse negli ultimi giorni, ribadendo che gli episodi verificatisi non vengono sottovalutati e che il presidio del territorio proseguirà attraverso la collaborazione tra Carabinieri e Polizia Locale.
Il Comune investirà 350 mila euro per il rifacimento della copertura del centro natatorio. Altri 250 mila arriveranno dalla Canottieri Garda, che gestisce la struttura.
Trionfo italiano in Repubblica Ceca ai campionati europei 29er per Emilia Salvatore e Pietro Rizzi. L’equipaggio misto della Canottieri Garda Salò conquista il titolo continentale. Terzi Emma De Bernardi e Pietro Cunegatti dell'Associazione Velica Alto Lario.
Antonio Squizzato è medaglia d'argento para al campionato del mondo 2.4mR. Nei Paesi Bassi il velista della Canottieri Garda Salò conquista due medaglie. Il compagno di squadra Davide Di Maria è secondo nella classifica Under 30. Il più antico circolo velico gardesano domina anche l’Ufo22 Eurocup con Stefano Beruffi.