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SECONDO PIANO

Terza e ultima tappa del Grand Tour 2025: confronto al Bazoli-Polo e accoglienza d’eccellenza al “Caterina de’ Medici”. Si è svolta presso l’Istituto Bazoli-Polo di Desenzano del Garda la terza e ultima tappa del Grand Tour 2025, promossa dall’Osservatorio per il Turismo sul Lago di Garda dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. 

L’incontro, dal titolo “Verso la Summer School: le dinamiche del lusso tra Europa e mondo. Il ruolo della formazione”, è stato guidato dal Direttore di OTG Giovanni Gregorini e ha rappresentato un importante momento di confronto tra esperti, docenti, studenti e operatori del territorio, confermando il valore della sinergia tra formazione, ricerca e sistema turistico gardesano. 

Ad aprire i lavori il saluto di benvenuto della Dirigente Stefania Battaglia (Bazoli-Polo). A seguire la relazione di Valerio Corradi, docente di Sociologia del turismo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la presentazione dell’Indagine OTG 2025 dedicata ai giovani e al turismo. 

Il dibattito si è arricchito con le riflessioni di: 

  • Maria Luisa Orlandi, Dirigente IPSEOA Alberghiero
  • Giulia Morandi, laureata in Scienze linguistiche (Università Cattolica del Sacro Cuore)
  • Andrea Maggioni, vicepresidente Visit Brescia
  • Margherita De Angeli, Direttore generale Terme di Sirmione
  • Lamberto Tonini, Direttore commerciale BCC del Garda
  • Pielucio Ceresa, Segretario generale Comunità del Garda 

Il confronto ha evidenziato il ruolo strategico della formazione nella comprensione delle nuove dinamiche del turismo di lusso e nel rafforzamento del dialogo tra scuola, università e imprese. 

Particolarmente significativa anche l’accoglienza riservata dall’Istituto “Caterina de’ Medici” di Desenzano, dove gli studenti hanno predisposto un rinfresco di grande qualità, con preparazioni curate, dolci raffinati e un servizio improntato a professionalità e attenzione ai dettagli. Un momento che ha reso tangibile il valore della formazione alberghiera e la competenza delle nuove generazioni. 

Per informazioni è possibile consultare il sito dell’Osservatorio per il Turismo sul Lago di Garda dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

Per l'avvio della seconda fase dei lavori è stata programmata la chiusura dal 2 febbraio al 13 marzo 2026.

2025 da record. Sul Garda Veneto un Natale da ricordare: 1 milione di visitatori a dicembre.

Il Natale 2025 entra negli archivi del turismo gardesano come il migliore di sempre. Tra il 19 dicembre e il 5 gennaio il Lago di Garda ha registrato performance senza precedenti, con ottimi livelli di occupazione e una domanda costante lungo tutto il periodo delle festività. Un risultato che conferma in modo netto come il territorio abbia ormai superato la tradizionale stagionalità e sappia proporsi come destinazione attrattiva anche nei mesi invernali.

I dati emergono dall’analisi condotta attraverso il sistema HBenchmark. “Il Lago di Garda ha dimostrato di poter essere una destinazione forte e competitiva anche a Natale”, commenta Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation. “I numeri raccontano un territorio che funziona quando lavora in modo coordinato, con una visione chiara e condivisa”.

L’occupazione media complessiva del periodo natalizio ha superato nettamente quella dello scorso anno. Il Basso Lago ha fatto registrare una media superiore al 52%, in crescita di oltre sette punti percentuali rispetto al Natale precedente, mentre l’Alto Lago si è attestato intorno al 47%, consolidando un trend positivo già avviato negli ultimi anni. Il confronto storico evidenzia come il 2025 rappresenti il miglior risultato mai rilevato per le festività natalizie, sia in termini di continuità della domanda sia di intensità dei flussi.

I picchi più alti si sono concentrati nei giorni centrali delle festività. Tra Natale e Capodanno l’occupazione ha raggiunto e superato in più giornate il 70% sul Basso Lago, con punte particolarmente elevate a cavallo del 31 dicembre, mentre sull’Alto Lago i valori massimi si sono attestati intorno al 65%, segnando comunque un incremento significativo rispetto agli anni precedenti. Ancora più rilevante è la tenuta delle presenze anche nei giorni immediatamente precedenti e successivi alle feste, segno di un periodo natalizio ormai esteso e non più limitato a poche date chiave.

Il Natale sul Garda è stato anche un Natale di soggiorni più strutturati. La durata media della permanenza si è mantenuta stabile o in lieve crescita rispetto al 2024. Sull’Alto Lago la permanenza media si è attestata intorno alle 3,6 notti, mentre sul Basso Lago si è registrata una media di circa 2,4 notti. Dati che confermano una vacanza meno mordi e fuggi e una maggiore capacità della destinazione di trattenere i visitatori per più giorni.

Dal punto di vista dei mercati, il turismo domestico continua a rappresentare la componente principale della domanda. Gli italiani hanno superato il 68% delle presenze complessive, in ulteriore crescita rispetto all’anno precedente. Tra i mercati esteri si confermano centrali Germania, con una quota intorno al 13%, Svizzera e Austria, mentre restano più contenute ma stabili le presenze provenienti da Francia e Regno Unito. Un mix che dimostra come il Lago di Garda sia percepito sempre più come una meta affidabile e attrattiva anche in inverno, soprattutto dai mercati di prossimità.

Interessanti anche i dati relativi ai canali di vendita, che raccontano un’evoluzione delle modalità di prenotazione. Le prenotazioni online restano il primo canale, superando il 42% delle vendite, ma cresce in modo significativo anche il peso delle prenotazioni dirette, sia tramite sito ufficiale sia tramite contatto diretto con le strutture, che insieme superano il 40%. In calo invece il ricorso ai tour operator tradizionali, a conferma di una domanda sempre più autonoma e consapevole.

Il sistema di Confcommercio Verona ha diffuso poi alcuni dati dei comuni rivieraschi del Garda: nel mese di dicembre sulla sponda veneta oltre un milione di visitatori. Un ruolo determinante in questo scenario è stato giocato dalle azioni di Destination Verona & Garda Foundation, che hanno accompagnato e sostenuto lo sviluppo dell’offerta natalizia sul territorio.

“Questo risultato non è casuale – prosegue Artelio – ma è frutto di un lavoro costante di promozione, organizzazione dell’offerta e costruzione di prodotti turistici coerenti con le aspettative dei visitatori”.

Tra le iniziative più significative, il progetto Verona Christmas Tales ha rappresentato una novità assoluta, introducendo per la prima volta un biglietto unico capace di integrare visite, acquisti e accessi agevolati alle attrazioni. Un modello che ha rafforzato il legame tra città e lago e che ha contribuito ad ampliare l’esperienza complessiva del visitatore, rendendo il Natale una proposta strutturata e riconoscibile.

“Le azioni di promozione della Destinazione funzionano davvero quando si innestano su uno sforzo condiviso dei Comuni e delle strutture ricettive, che scelgono di rimanere aperti e di investire anche in periodi dell’anno in cui i turisti si aspettano ormai offerte strutturate da parte dei territori”, spiega Artelio. “È un risultato vincente per tutti: per la Destinazione, che investe in comunicazione, promozione e organizzazione dell’offerta turistica, e per operatori e Comuni, che credono nelle proprie attività e negli eventi. Questa è la conferma che la Destinazione è pronta a sperimentare nuove progettualità, come dimostra la vendita per la prima volta dei biglietti Verona Christmas Tales. Un modello che vogliamo sviluppare ulteriormente, lavorando insieme ai Comuni soci anche sul Lago, per costruire offerte integrate e card di destinazione legate a tematismi come il Natale”.

“Un grazie ai Sindaci del Lago che quest’anno si sono impegnati a rendere i loro paesi ancora più belli”, conclude Artelio. “Questo grande lavoro di sinergia ha dato dei risultati di cui possiamo solo essere soddisfatti".

 

Fonte: facebook Garda Destination

 

La medicina termale tra ricerca e formazione: le terme presentano il calendario scientifico della stagione. Dopo il primo appuntamento dello scorso 13 febbraio, il prossimo incontro è previsto l'11 aprile presso l'hotel Acquaviva di Desenzano del Garda.


Terme di Sirmione – The Science of Thermalism rinnova anche per il 2026 il proprio impegno nella promozione della medicina termale con un calendario di eventi scientifici che comprende incontri accreditati ECM e Scientific Dinner, rivolti ai professionisti della salute.

Il programma nasce con l’obiettivo di valorizzare la crenoterapia come parte integrante della medicina tradizionale, favorendo il confronto tra specialisti e operatori sanitari alla luce delle più recenti evidenze scientifiche. Tutti gli eventi sono gratuiti, in quanto interamente finanziati da Terme di Sirmione, a conferma dell’impegno dell’azienda nel sostenere una formazione indipendente e di qualità.

La medicina termale si conferma un valido supporto nel trattamento di numerose patologie croniche e nella riduzione delle riacutizzazioni, contribuendo – in contesti selezionati – a un uso più appropriato delle terapie farmacologiche, in particolare nei pazienti più fragili e in età pediatrica. Il calendario scientifico 2026 si inserisce in una visione di lungo periodo che vede Terme di Sirmione impegnata nella tutela e valorizzazione dell’autentica acqua termale sulfurea salsobromoiodica, riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale e inclusa nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). 

«Il percorso formativo che proponiamo per il 2026 – spiega Enrico Agabiti Rosei, professore emerito di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Brescia e presidente del comitato scientifico di Terme di Sirmione – si fonda sulla necessità di mantenere saldo il legame tra medicina termale e medicina scientifica. Un antico rimedio che oggi richiede criteri di appropriatezza, razionale fisiopatologico ed evidenze cliniche, per dialogare in modo credibile con la medicina evidence-based e con il mondo accademico».

«In un contesto in cui il termine “terme” è spesso utilizzato in modo improprio – sottolinea la dott.ssa Simona Salvi, responsabile comunicazione istituzionale, sviluppo Salute e segretaria generale del comitato scientifico Terme di Sirmione – è fondamentale ribadire il valore distintivo delle strutture che operano con autentica acqua termale a riconosciuta valenza terapeutica. Continuiamo a investire in ricerca scientifica, formazione e corretta informazione affinché la medicina termale sia sempre più integrata nei percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione».

Accanto agli eventi ECM, il programma comprende inoltre eventi speciali esperienziali, come l’incontro del 12 giugno dedicato al rapporto tra medicina, benessere e utilizzo dell’acqua termale, a conferma di una visione integrata del termalismo contemporaneo.

Gli incontri si svolgeranno in diverse sedi sul territorio, tra cui Sirmione, Desenzano del Garda, Verona, Brescia e Milano, favorendo una diffusione capillare dei contenuti scientifici e il coinvolgimento dei professionisti della salute a livello interregionale.

Per informazioni e iscrizioni: https://bit.ly/calendario_EventiSalute2026 

CALENDARIO SCIENTIFICO 2026

13 febbraio 2026, ore 19 | Desenzano del Garda, Hotel Acquaviva - Scientific Dinner – Fibromialgia: quando la scienza incontra l’esperienza del paziente. In collaborazione con l’Associazione ABAR per la fibromialgia. Relatori: Dr. Roberto Gorla, Dr.ssa Eleonora Pedretti, Alessandra Sandrini (Presidente ABAR).

11 aprile 2026 – ore 9-17 | Desenzano del Garda, Hotel Acquaviva - Evento ECM – Le cure termali per la salute del respiro con prove pratiche di insufflazioni endotimpaniche. Relatori: Prof. Piero Nicolai, Dr. Carlo Sturani, TBD.

22 maggio 2026, ore 19 | Verona, Hotel Leopardi - Scientific Dinner – Le cure termali nelle patologie infiammatorie croniche della cute. Relatore: Prof. Giampiero Girolomoni.

12 giugno 2026 , pomeriggio-sera | Sirmione, SPA & Thermal Garden - Evento speciale – WHealth: il vero benessere termale. Approfondimento su medicina termale e benessere con a seguire apericena e momento relax. Relatori: Prof. Alessandro Giannandrea, Dott.ssa Emanuela Cofano, Dott.ssa Camilla Castaldelli, Prof. Sergio Pecorelli.

25 settembre 2026 | Milano - Scientific Dinner – Epidemiologia, pediatria e respiro. Con il coinvolgimento della Società Italiana di Pediatria (SIP). Relatore: Prof. Raffaele Badolato, Presidente SIP Lombardia.

24 ottobre 2026 – 9-17 | Brescia, Museo Diocesano - Evento ECM – Silver Longevity. Relatori: Prof. Sergio Pecorelli, Prof.ssa Paola Borella, Prof. Enrico Agabiti Rosei, TBD.

4 dicembre 2026 – Brescia - Scientific Dinner – ORL e cure termali.

 

 

Al via da lunedì i lavori di manutenzione della pavimentazione stradale che interesseranno, nello specifico, piazza Unità d’Italia. L’intervento si inserisce nel più ampio programma di manutenzione del patrimonio urbano ed è finalizzato a migliorare la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale, riducendo il rischio dovuto ai dissesti ed alle sconnessioni, con conseguenti cadute accidentali, a tutela dell’incolumità pubblica e della piena fruibilità degli spazi urbani. Tra lunedì 9 e sabato 21, dunque, sono previste una serie di modifiche temporanee alla viabilità, disciplinate dall’ordinanza n.13 del 13 febbraio 2026, che interessano sia piazza dell’Unità d’Italia che le vie limitrofe.  

I lavori saranno articolati in due fasi operative, durante le quali verranno adottati specifici provvedimenti di chiusura e regolazione del traffico. 

Nella prima fase, in programma dal 9 al 14 febbraio, è prevista la chiusura totale al traffico di piazza Unità d’Italia e di via Todeschino. Contestualmente, lungo la direttrice via Brescia – via Verona sarà chiusa la corsia sud, mentre la circolazione verrà garantita sulla corsia nord mediante senso unico alternato. In questa fase sarà inoltre in vigore il divieto di transito per i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate e per gli autobus, con esclusione del trasporto pubblico locale. 

La seconda fase, dal 16 al 21 febbraio, prevede ancora la chiusura totale di piazza Unità d’Italia e via Todeschino. In questo periodo sarà invece chiusa la corsia nord della direttrice via Brescia – via Verona, mentre il traffico sarà regolato con senso unico alternato sulla corsia sud. Resta confermato anche in questa fase il divieto di transito per i mezzi pesanti sopra le 3,5 tonnellate e per gli autobus, ad eccezione dei servizi di linea del trasporto pubblico locale. 

Per garantire la fluidità della circolazione, sono state definite specifiche deviazioni del traffico. In particolare, il traffico veicolare nel tratto di piazza Unità d’Italia compreso tra via San Francesco e l’intersezione via Verona/via Brescia sarà deviato su via San Francesco, in entrambe le direzioni. Per quanto riguarda via Todeschino, in prossimità dell’intersezione con via Brescia e via Verona, il traffico sarà deviato su via Alfieri e/o via Emilia. Eventuali ulteriori variazioni saranno opportunamente segnalate sul posto mediante apposita segnaletica di cantiere. 

Le modifiche alla viabilità comporteranno anche variazioni al trasporto pubblico locale. Dal 9 al 21 febbraio saranno temporaneamente sospese le fermate di piazza Unità d’Italia, via Roma e piazza Campiello. In sostituzione, sarà attivata una fermata temporanea in via Salvo D’Acquisto, di fronte all’Hotel Porto Azzurro, valida per i bus diretti sia verso Brescia sia verso Verona. Si precisa che il trasporto pubblico locale è espressamente escluso dal divieto di transito previsto per autobus e mezzi pesanti e potrà continuare a circolare, compatibilmente con le modifiche alla viabilità. 

Per l’intera durata dell’ordinanza sarà inoltre in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata in tutti i tratti stradali interessati dai lavori. 

L’Amministrazione comunale rassicura cittadini e operatori economici che, nonostante le chiusure e le limitazioni, saranno garantiti gli accessi carrai alle attività commerciali e alle abitazioni, così come i percorsi pedonali, che verranno mantenuti in condizioni di sicurezza. 

Al fine di assicurare la massima informazione possibile, le deviazioni alla circolazione sono comunicate attraverso il sito istituzionale del Comune, messaggi informativi tramite canali WhatsApp e volantini distribuiti negli esercizi commerciali della zona, comprensivi di QR code per il collegamento diretto alle pagine informative online. 

L’Amministrazione comunale invita infine la cittadinanza alla collaborazione e alla massima attenzione alla segnaletica temporanea, consapevole dei possibili disagi ma certa dell’importanza di interventi necessari per preservare il patrimonio urbano e garantire condizioni più sicure di mobilità e fruizione degli spazi pubblici. 

Il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Ferrari ricorda infine che l’intervento, del costo di circa 121.000 euro, si inserisce in un programma di opere pubbliche articolato e significativo, che potrà comportare temporanei disagi, ma che risponde a una visione di lungo periodo orientata alla sicurezza, alla funzionalità, alla durabilità e al decoro del territorio.

 

 

Questa settimana a Primo Piano su Radio 51, Maria Paola Pasini e Marcello Mora ospitano Giuseppe Ginepro, 27enne studioso originario di Toscolano Maderno, oggi dottorando a Shanghai. Dopo la laurea in Scienze politiche all’Università Cattolica e il percorso magistrale alla Sapienza di Roma, Giuseppe ha intrapreso un dottorato in Cina dedicato allo studio del filosofo Xunzi (III secolo a.C.), con particolare attenzione alla filosofia politica e ai modelli di governo. 

La 1000 Miglia torna a Salò: martedì 9 giugno 2026 il passaggio della corsa più bella del mondo. La Città di Salò si prepara ad accogliere nuovamente la 1000 Miglia, la storica competizione automobilistica che ogni anno richiama appassionati da tutto il mondo. Il convoglio delle auto d’epoca raggiungerà le rive del Benaco nel pomeriggio di martedì 9 giugno 2026, offrendo a cittadini e visitatori l’occasione di ammirare da vicino vetture uniche, simbolo di eleganza, storia e tradizione sportiva. 

La mattinata è stata dedicata alla conferenza stampa ufficiale di presentazione del passaggio della corsa a Salò, ospitata nella suggestiva Sala dei Provveditori. All’incontro interverranno il Sindaco Francesco Cagnini, il consigliere delegato al Turismo e Commercio Andrea Battani, il Comandante della Polizia Locale Stefano Traverso e Paolo Mazzetti, consulente storico di 1000 Miglia, che offrirà uno sguardo privilegiato sul valore culturale e sportivo della manifestazione. 

Durante la conferenza sono stati illustrati i dettagli organizzativi, le misure di sicurezza e le iniziative collaterali pensate per accogliere al meglio il pubblico. Il passaggio della 1000 Miglia rappresenta infatti non solo un momento di grande fascino, ma anche un’importante occasione di promozione per il territorio, capace di valorizzare il centro storico e il lungolago attraverso un evento di risonanza internazionale. 

Salò, da sempre legata al mondo dei motori e alla tradizione della Freccia Rossa, si conferma così una tappa significativa del percorso 2026, pronta a offrire un’accoglienza calorosa ai partecipanti e un’esperienza indimenticabile agli spettatori.

 

 

Il  18 febbraio aprirà il nuovo bando “*DOTE SPORT – anno sportivo 2025/2026*” di Regione Lombardia, pensato per sostenere i nuclei familiari in condizioni economiche meno favorevoli nell’avvicinare i propri figli alla pratica sportiva. Il bando prevede un contributo a fondo perduto di 100,00 €*, riconosciuto come rimborso delle spese sostenute per *attività sportive rivolte a minori tra i 6 e i 17 anni* (nati tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2020).

Requisiti principali per aderire:

• ISEE inferiore a 20.000 € (elevato a 30.000 € in presenza di minore con disabilità);

• corsi sportivi della durata minima di 6 mesi;

• quota di iscrizione compresa tra 100 € e 600 €.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10.00 del 18 febbraio 2026 fino alle ore 12.00 del 18 marzo 2026 sul sito di Regione Lombardia.

 

Manerba del Garda è in festa dopo l’impresa sportiva di Giovanni Franzoni, giovane atleta originario del territorio che ha conquistato la medaglia d’argento nella discesa libera alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Un risultato di straordinario valore per la carriera di Franzoni, ma anche un momento di orgoglio per l’intera comunità gardesana, che si è stretta attorno al suo concittadino con grande entusiasmo e partecipazione. 

Classe 2001, Giovanni Franzoni è salito sul podio nella celebre gara di Bormio — una delle “classiche” della discesa libera — ottenendo la prima medaglia olimpica della sua carriera e portando l’Italia di nuovo nella storia di questa disciplina dopo anni di attesa. La sua prova, conclusa alle spalle del vincitore svizzero Franjo von Allmen, è divenuta subito simbolo di determinazione, talento e coralità sportiva. 

A Manerba del Garda la risposta della comunità non si è fatta attendere. Le vie della cittadina si sono animate di bandiere e messaggi di supporto, mentre il Palazzetto dello Sport è stato trasformato in una sala di tifosi dove cittadini e appassionati hanno seguito la gara su maxi schermo, condividendo ogni emozione della discesa. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, ha visto la partecipazione di centinaia di persone. 

La storia di Franzoni affonda le sue radici proprio nel contesto gardesano: cresciuto tra le rive del lago e i pendii alpini, egli ha compiuto un percorso di crescita sportiva che lo ha portato dai primi successi juniores — compresi titoli ai Mondiali giovanili — sino alle massime competizioni internazionali, con successi in Coppa del Mondo e un ruolo da protagonista continuo nella stagione olimpica. 

Il risultato olimpico ha avuto un doppio significato: non è solo un trionfo personale, ma un evento che ha attivato processi di partecipazione e condivisione nella comunità, rinsaldando legami tra cittadinanza, istituzioni e realtà associative del territorio. A Manerba del Garda — come nei molti paesi che sostengono i propri atleti con orgoglio — la medaglia di Franzoni è diventata simbolo di speranza e impegno per le nuove generazioni. I giovani, in particolare, hanno potuto vedere concretamente come la passione e la dedizione possano tradursi in risultati di rilievo internazionale, anche partendo da un contesto periferico ma fortemente coeso. 

In un momento storico in cui lo sport assume sempre più valore come strumento di integrazione sociale e di promozione territoriale, la medaglia d’argento di Giovanni Franzoni rappresenta una storia di successo che va oltre le piste da sci: è una narrazione di territorio, comunità e valori condivisi. Per il Garda e per l’Italia intera, l’impresa di Franzoni resterà un capitolo memorabile non solo per lo sport, ma per il modo in cui ha saputo unire un paese attorno a un sogno olimpico realizzato.

 

Nella foto il primo da sinistra

 

 

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