Si sono concluse nel modo più doloroso le ricerche di Alexandru Olaisiu Sorin, il giovane di 29 anni che sabato scorso si era tuffato nelle acque del lago di Garda per salvare un bambino in difficoltà davanti alla spiaggia Giamaica di Sirmione.
Nella mattinata di oggi, giovedì 23 luglio, i Vigili del fuoco hanno ritrovato il suo corpo su un fondale di circa 25 metri, ponendo fine a cinque giorni di ricerche incessanti coordinate dalla Guardia Costiera.
Originario della Romania e residente a Corigliano Rossano, in Calabria, Alexandru lavorava sul Garda come conducente di imbarcazioni per una società di noleggio. Sabato pomeriggio stava accompagnando una famiglia di turisti quando si è accorto che un bambino era in evidente difficoltà in acqua. Senza esitare si è tuffato, riuscendo a raggiungerlo e a riportarlo in salvo. Pochi istanti dopo, però, è scomparso tra le acque del lago, senza più riemergere.
Da quel momento è scattata una vasta operazione di soccorso che ha coinvolto i sommozzatori dei Vigili del fuoco, la Guardia Costiera, i Volontari del Garda con i sistemi di ricerca in profondità, le unità navali del Primo Nucleo della Guardia Costiera del Garda, la Polizia di Stato – Squadra Acque Interne di Peschiera, la Guardia di Finanza della Sezione Operativa Navale di Salò e i Carabinieri. Le operazioni si sono interrotte soltanto durante il passaggio del maltempo che nei giorni scorsi ha interessato il Benaco.
Determinante è stata anche l'attività di ricostruzione svolta dalla Guardia Costiera insieme ai testimoni presenti al momento dell'incidente, che ha consentito di restringere progressivamente l'area delle ricerche fino al ritrovamento del corpo. Le attività di polizia giudiziaria proseguiranno ora sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Brescia.
La vicenda ha profondamente colpito l'intera comunità gardesana. Il gesto di Alexandru Olaisiu Sorin rimane quello di un giovane che, senza esitazione, ha anteposto la vita di un'altra persona alla propria, compiendo un atto di straordinario coraggio e altruismo destinato a rimanere nella memoria del lago di Garda.