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Riapertura prevista per giovedì 18 febbraio: a breve grandi iniziative per rendere sempre più attrattivo uno dei punti di riferimento della Città. Desenzano e la Lombardia sono in zona gialla: i luoghi della cultura possono dunque riaprire, come da Dpcm del 14 gennaio, nel rispetto rigoroso delle normative anti Covid. 

Il Castello medievale di Desenzano non si è fatto trovare impreparato, anzi; in questo ultimo periodo di chiusura forzata ne ha approfittato per rinnovarsi e per innalzare ancora una volta il suo già elevato prestigio: da giovedì 18 febbraio la struttura riaprirà i battenti per accogliere i visitatori.

MURA PARLANTI.

Il Castello, in seguito ad un'inaugurazione che si terrà giovedì 25 febbraio, "prenderà vita": le mura si animeranno, grazie ad una installazione che proietterà una bocca virtuale in grado di raccontare storie ai visitatori. 

 

Una novità che sarà disponibile dal 25 febbraio appunto e che è stata realizzata grazie alla collaborazione con l’agenzia “Scena Urbana”: la creazione di una scena immersiva all’interno del mastio racconterà nella fattispecie "Le Tavine" viste da Tullio Ferro. Saranno proiettati anche video di 3 o 4 minuti che rappresenteranno immagini e racconteranno poesie o narrazioni inerenti al nostro territorio e al lago. I residenti potranno scoprire nuove chiavi di lettura del luogo in cui vivono, mentre i turisti conosceranno le peculiarità della zona descritte da un grande artista locale.

MOSTRE IN CASTELLO.

Peanuts.

 

La mostra sui Peanuts che si intitolerà “We love Snoopy” è stata fortemente voluta per riprendere e per dare continuità alle rassegne in castello che avevano avuto così tanto successo nel 2019 (Mickey ‘90, Caravaggio Experience e Andy Wharol in the City). Per questo, in un anno che si spera sia di ripartenza per la cultura, per il turismo e più in generale per il territorio, è stato deciso di portare, dopo Topolino, altri simboli di personaggi di fantasia che hanno unito generazioni e famiglie dal 1950 ad oggi.

 

I Peanuts – con i fumetti di Snoopy, Charlie Brown e gli altri – sono la striscia più famosa del mondo, pubblicata quotidianamente tra il 1950 e il 2000, quando morì a 77 anni il suo autore Charles Schulz. Ancora oggi le repliche delle strisce dei Peanuts sono distribuite e pubblicate ogni giorno sui quotidiani di decine di paesi del mondo. La popolarità e l’influenza della striscia dei Peanuts – e dei suoi personaggi più famosi, soprattutto Charlie Brown, Snoopy, Linus – si è estesa nel tempo a tutti i media e alla vita quotidiana di mezzo mondo, attraverso i loro caratteri, le loro battute, il radicamento delle loro consuetudini, e una quantità straordinaria di efficacissimi aforismi e citazioni: una popolarità che certamente servirà a Desenzano quando saremo liberi di ripartire.

 

La mostra si terrà, salvo diversa comunicazione, dal 13 aprile 2021 a settembre 2021 e ovviamente saranno rigorosamente rispettate tutte le eventuali norme previste per il contenimento del Covid, comprese le entrate contingentate o a numero chiuso.

 

Ligabue.

 

Era prevista per il 2020 ma è stata rimandata a causa del Covid: la mostra su Antonio Ligabue abbraccerà tutto il periodo natalizio e si spingerà anche un po’ più in là visto che le date previste per la rassegna di questo artista sono dal 4 dicembre 2021 fino al 30 gennaio 2022.

 

L’evento si chiamerà “Antonio Ligabue dal Po al Garda” e narrerà la storia di due mondi che si fondono per dar vita ad una mostra inedita sul territorio che saprà conquistare il cuore di intenditori e non solo. Passione e anarchia artistica di un unicum come Antonio Ligabue incrociano le mura del nostro Castello: la struttura architettonica medievale, rigida e precisa, andrà ad ospitare quadri tormentati, genuini, fortemente espressivi e caotici. Antonio Ligabue è stato in grado di creare un patrimonio artistico che ha fatto e che continuerà a fare storia perché ha saputo riflettere nelle sue opere, prive di qualsivoglia insegnamento tecnico, una vita angosciata e sempre alla ricerca di una serenità mai raggiunta.

 

Un’occasione unica per alzare l’asticella culturale desenzanese e per rendere l’arte accessibile a chiunque grazie all’esposizione di un artista autodidatta, nato dal nulla e formatosi soltanto grazie alle sue sensazioni ed emozioni. La mostra è stata organizzata da Ugo Andreis dell’Associazione “Il Corriere del Garda”.