Le voci della tradizione popolare tornano a risuonare nelle contrade, nelle strade e nei locali di Vallio Terme. Sabato 29 agosto è in programma la quinta edizione della Rassegna Canti da Osteria, iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vallio Terme in collaborazione con la Pro Loco, con l’obiettivo di recuperare e mantenere vivo un patrimonio di musica, socialità e cultura popolare.
Protagonisti saranno i canti che un tempo accompagnavano la vita quotidiana: si cantava nelle osterie, ma anche durante il lavoro nei campi, nelle strade, alle sagre e nelle feste familiari. Proprio le osterie rappresentavano uno dei principali luoghi di incontro e socializzazione del mondo contadino, una realtà oggi quasi scomparsa che la manifestazione vuole idealmente far rivivere.
Saranno otto i gruppi di canto spontaneo provenienti da diverse località del Nord Italia: Chei del Sábot di Sabbio Chiese, Gruppo Canto Spontaneo Farini di Farini, Proom a Cantà di Polaveno, Cantori di Vallio e Serle, Cantur de la Baracca di Castione della Presolana, Vocali dell’Agna di Degagna di Vobarno, Cantur del Trincadéro di Valle Duppo e Romagnese Canta di Romagnese.
La festa inizierà già alle 17, quando i cantori si distribuiranno per le vie e le contrade del paese e nei locali che aderiscono all’iniziativa: Bar Centrale, Bar Oliver e B&B Bernacco. Tappe sono previste anche a Caschino e Porle alle 17.30. Sarà dunque una rassegna itinerante, con il pubblico libero di seguire le diverse squadre e lasciarsi accompagnare dai canti.
Alle 21 il gran finale in Piazzale Alpini, dove tutti i gruppi si ritroveranno per l’esibizione conclusiva. In caso di maltempo la manifestazione sarà trasferita nel nuovo Centro Sportivo comunale.
Non mancherà la parte gastronomica. Dalle 19 Pro Loco e associazioni valliesi proporranno casoncelli, pane e salamina, pane e formaggio, tagliata e patatine. Alle 20 sarà inoltre servito lo spiedo con i cantori, disponibile anche da asporto e su prenotazione entro giovedì 27 agosto.
Una giornata, insomma, per stare insieme ma anche per riportare nelle strade un modo di cantare che appartiene alla memoria dei paesi: un piccolo viaggio nel passato per non perdere le proprie radici.