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Ieri ovviamente sono andato allo stadio,ho seguito con trepidazione la sfida con il Cagliari ed ovviamente sono uscito deluso perché la formazione biancoazzurra ha cullato il sogno di conquistare una vittoria che sarebbe stata importantissima in chiave salvezza.

Alla fine invece è finita due a due, un pareggio che tutto sommato ci può anche stare per quel che si è visto in campo, con due grandi protagonisti:un Torregrossa straordinario capace di realizzare una doppietta bellissima, un gran colpo di testa e poi un gran tiro dai venticinque metri che ha lasciato di stucco il portiere avversario.

Un Brescia che nel primo tempo ha sofferto con il Cagliari palesando quelle che sono le sue ormai croniche disfunzioni difensive; poi però nella ripresa Corini ha sistemato un pochino le cose, la squadra è passata sostanzialmente a cinque, ha chiuso gli spazi per gli esterni al Cagliari, se ne sono andati dal campo due giocatori che sono sembrati in gravissima difficoltà, in particolare Ndoj che praticamente "ha giocato per il Cagliari"( possiamo dirlo?).

Alla fine Corini ha sistemato da un punto di vista tattico le cose, riuscendo addirittura a passarre in vantaggio.

Poi è arrivata la topica di Romulo che ha dato un pallone indietro in area di rigore, costringendo Tonali ad una affannosa rincorsa della palla stessa ed è arrivato il fallo perché Simeone lo aveva anticipato,poi ancora  il calcio di rigore e da lì il gol del definitivo due a due.

In seguito l'espulsione di Mario Balotelli che ha fatto molto discutere, così come ha fatto discutere la designazione dell'arbitro che era di Olbia. Di certo "a pensar male si fa peccato ma spesso si azzecca" come diceva Andreotti, di certo la designazione non è parsa, possiamo dire "equilibrata".

Mandare un arbitro sardo a dirigere una partita fuori casa del Cagliari che è una bandiera per l'intera isola non è sembrata una gran scelta.Al di là di questo ed al di là del fatto che Giua francamente non ha incantato anche se non ha sbagliato le decisioni fondamentali, l'espulsione si giustifica col fatto che ormai si vede tutto in televisione e la reazione di Mario Balotelli al cartellino giallo per una entrata a gamba tesa non poteva restare inosservata.

In più Mario deve sempre ricordarsi che lui è SuperMario, lui è Mario Balotelli, lui è andato sulla copertina del Times e che tutto quello che fa viene fatalmente amplificato.

L'arbitro a quel punto, vista la platealità del gesto di Balotelli e visto il fatto che dal labiale si evince che Mario lo manda a quel paese almeno due volte, non poteva esimersi dal cacciarlo: cartellino rosso indiretto e finale di partita col brivido perché a quel punto, il Brescia in dieci ha rischiato anche di perdere.

La squadra però ha reagito, ha tenuto il punto, e alla fine smuoviamo la classifica in vista della sfida col Milan, gara difficile visto il momento che passano i rossoneri, gara che il Brescia affronterà senza Balotelli che in settimana verrà fermato dal giudice sportivo perlomeno per due giornate.

 

Ciro Corradini