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Il calcio al tempo del Coronavirus: il Brescia stà ultimando le visite mediche a cui i giocatori biancoazzurri sono stati sottoposti presso il centro di medicina sportiva che ha sede a Brescia 2 ed è di proprietà, tra l'altro, di quel Maurizio Casasco che è Presidente della Federazione Italiana Medici sportivi, nonchè membro della giunta del Coni e anche membro del Consiglio della giunta direttiva della Lega di Serie A.

Giocatori biancoazzurri che dunque si stanno sottoponendo ai test.

Ieri tra i primi è toccato a Mario Balotelli che è finito spesso nell'occhio del ciclone in questi ultimi giorni per alcune dichiarazioni del Presidente Cellino, che come ricorderete, sostanzialmente gli ha dato del "bambino cresciuto". A questa affermazione ha poi risposto Rajola, il procuratore di Balotelli, cercando in qualche modo di sopire le polemiche, ma l'impressione è che il grande amore tra Cellino e Balotelli sia di fatto terminato.

Nel frattempo visite mediche, non si capisce quando si riprenderà e se si riprenderà perché tutto è ancora nelle mani del Governo: il Ministro dello Sport, insieme ai suoi tecnici sanitari, dovrà valutare quelle che sono le proposte del Calcio italiano affinché si possa riprendere.

Un segnale forte è arrivato dalla Germania, con la Merkel che ha dato il suo benestare affinché riparta il Campionato tedesco.

Viceversa in Italia un segnale negativo arriva dal Calcio della Lega Pro: la Lega presieduta da Ghirelli ha stabilito che il Campionato è finito.

Ci saranno tre promozioni, ci sono tre squadre che salgono in Serie B, ne servirebbe una quarta e da questo punto di vista dovranno decidere se effettuare una sorta di playoff oppure se varrà una scheda che comprende la storia del Club però di fatto ci sono già alcune squadre, come il Monza, il Vicenza e la Reggina che possono festeggiare.

Una decisione, quella della Lega Pro, che è stata avvallata anche dal Presidente della FeralpiSalò Giuseppe Pasini che da tempo sostiene che il Campionato non deve riprendere.

Per quel che riguarda la Serie A e la Serie B restiamo in attesa che cosa deciderà il Governo nelle prossime ore: l'impressione è che nessuno voglia rimanere col cerino acceso in mano, nessuno cioè abbia la forza, la capacità, la voglia di prendersi questa responsabilità.

 

Ciro Corradini