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Il Campionato di Serie B riprende il suo cammino dopo la pausa dovuta alla partita della Nazionale alle prese con l'Europa League, Nazionale di Mancini che, dopo il pareggio esterno con la Polonia, tornerà in campo per affrontare l'Olanda in un match che potrebbe essere determinante per il cammino in questa manifestazione voluta dall'Uefa.

Brescia che riparte e che aprirà di fatto la terza giornata di questo campionato cadetto con la sfida con il Lecce di Eugenio Corini che torna dunque da avversario al Rigamonti.

Una sfida delicata, difficile contro una formazione come quella salentina che lotta per la promozione; una delle migliori squadre, sulla carta, di questo Campionato, una formazione attrezzata per fare il salto di categoria e guidata in panchina da una vecchia conoscenza dei tifosi biancoazzurri.

A questa sfida il Brescia giunge con il problema Coronavirus a farla da padrone, perché due giocatori biancoazzurri, come noto, sono risultati positivi ai tamponi effettuati come da protocollo della società biancoazzurra.

Una brutta tegola per Lopez e per il clan biancoazzurro già alle prese con diverse assenze, visto e considerato che contro il Lecce era certo il fatto che non fossero a disposizione giocatori come Papetti o come Bisoli.

Quindi altri  giocatori che mancheranno a Lopez che dovrà fare buon viso a cattiva sorte; sfida complicata, sfida difficile quella con la formazione di Corini che, evidentemente, verrà a Brescia molto motivato.

E' il Brescia del post Delneri quello che scenderà in campo dopo la rivoluzione, l'ennesima voluta da Cellino che ha cacciato dopo solo due partite l'allenatore per riportare sulla panchina dei biancoazzurri Lopez.

Evidentemente molte sono le pressioni che in questo momento saranno addosso al tecnico uruguagio.

Bisognerà valutare quale sarà stato il suo impatto all'interno di un gruppo già scosso dalle tante polemiche che l'hanno attraversato in quest'ultimo periodo.

Una partita dunque difficile per tutte queste ragioni.

 

Ciro Corradini