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La settimana può iniziare col sorriso sulle labbra perché il Brescia è tornato finalmente alla vittoria battendo per uno a zero il Chievo e conquistando tre punti preziosissimi per cercare di allontanarsi il prima possibile dalle zone calde della classifica (leggi zone retrocessione).

Un Brescia che ringrazia Ayè che segna la sua sesta rete stagionale, un gol importante, un gol che consente la squadra di Clotet di piegare il Chievo che veniva da una serie di risultati utili infinita.

Un successo che alla fine possiamo considerare meritato, un Brescia concreto che sfrutta tutte le opportunità che riesce a costruire, che colpisce anche un palo, che sostanzialmente dietro corre pochi rischi e questa, credo di poter dire, è la novità più importante.

Fino ad oggi infatti il Brescia aveva palesato grosse difficoltà difensive; contro il Chievo finalmente la porta difesa da Joronen resta inviolata e questo è il dato principale, il dato più importante al di la dei tre punti conquistati.

Dal punto di vista del gioco è ancora troppo presto per esprimere un giudizio su Clotet: di certo c'è che la squadra, da quando è arrivato il tecnico catalano, cerca di tenere palla, di farla girare e mi sembra un po più attenta in fase difensiva, cosa che non guasta.

Adesso però bisogna dare continuità perché, come dice un vecchio adagio, "una rondine non fa primavera".

Quindi ora bisognerà continuare per cercare di portarsi il pi§ in fretta possibile su posizioni di classifica più tranquille.

Nel frattempo a scaldare l'ambiente biancoazzurro, in questo freddo Febbraio, ci pensano anche le vicende Ninkovic e Pandolfi, i due giocatori acquistati nel corso del mercato di Gennaio infatti, con tutta probabilità, verranno rispediti al mittente.

Cellino ha capito che si tratta di due giocatori che non sono in grado di scendere in campo: Pandolfi ha un problema al menisco e quindi c'è già una controversia con la Turris, Ninkovic, come peraltro tutti sapevano, è reduce da un gravissimo incidente stradale e prima di poterlo impiegare passeranno mesi.

Da qui l'idea del Brescia di far saltare i due accordi che erano stati stretti con i due giocatori e le rispettive società, almeno nel caso di Pandolfi poiché Ninkovic era svincolato.

 

Ciro Corradini