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E' stato un weekend ad alta tensione per i tifosi biancoazzurri: prima le vicende legate alla perquisizione alla sede del Brescia Calcio ma anche dell'abitazione privata di Massimo Cellino e di alcuni dei suoi collaboratori e poi il calcio giocato con il derby con la Cremonese che il Brescia purtroppo a perso col punteggio di due a uno.

Cominciamo con le vicende giudiziarie: la premessa è che naturalmente va garantita l'innocenza fino a prova contraria a chiunque, quindi noi ci auguriamo che Cellino possa dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Reati soprattutto fiscali ed amministrativi con cui pare debba fare i conti Cellino e per questo è stata perquisita anche la sede del Brescia Calcio.

Cellino ha fatto sapere  che il Brescia Calcio come Società è estranea a questo tipo di accertamenti, estranea a qualsiasi vicenda che riguarda solo la persona di Massimo Cellino. Tutto vero probabilmente, ci mancherebbe che non fosse così, resta il fatto però che , se il Presidente e unico azionista di fatto del Brescia Calcio, dovesse avere problemi, e noi ci auguriamo non sia così, è evidente che ci sarebbero ripercussioni anche per il Brescia Calcio non tanto per il profilo amministrativo o di penalizzazioni di qualsiasi natura ma attraverso un blocco dell'attività se appunto il Presidente dovesse incappare in vicende giudiziarie, come è normale che sia.

Poi il calcio giocato: Brescia che scende in campo contro la Cremonese con la speranza di conquistare un risultato positivo, passa in vantaggio e poi viene superata ed alla fine mette in carniere l'ennesima sconfitta della stagione.

Situazione in classifica sempre difficile e precaria ed ancora una volta sono i difetti atavici della squadra che balzano in evidenza: la mancanza di un assetto difensivo che sia tale, a parte Joronen la difesa biancoazzurra fa acqua da tutte le parti, davanti non creiamo praticamente nulla al di la del fatto che Ayè trova ancora un gol comunque importante.

La classifica dunque è molto delicata.

 

Ciro Corradini